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13.05.2026 Comunicato stampa

Nuova Hyundai NEXO: la tecnologia fuel cell di terza generazione al centro della strategia a idrogeno del Brand arriva in Italia

Il nuovo SUV elettrico a idrogeno di Hyundai debutta in Italia ed offre un’autonomia di ben 826 km (WLTP), capacità di rifornimento in circa 5 minuti e zero emissioni allo scarico. Arriva in un contesto infrastrutturale e industriale in piena evoluzione

  • Hyundai sviluppa la tecnologia a celle a combustibile da quasi 30 anni: dopo i primi prototipi ed esser stato nel 2013 il primo brand al mondo a commercializzare un’auto FCEV prodotta in serie, oggi è un riferimento globale nella mobilità a idrogeno, non solo nelle auto.
  • Nuova Hyundai NEXO porta la tecnologia FCEV a un nuovo livello, grazie ad una autonomia che toglie ogni ansia, abbinate ad efficienza ed affidabilità tecnologica.
  • La nuova architettura fuel cell consente fino a 826 km di autonomia (WLTP) e tempi di rifornimento di circa cinque minuti, combinando zero emissioni allo scarico e praticità di utilizzo
  • In Lombardia sono in fase di sviluppo nuove infrastrutture di rifornimento a idrogeno lungo direttrici strategiche e ciò contribuisce alla creazione di un contesto operativo per la mobilità fuel cell sul territorio del nord est italiano.
  • NEXO si inserisce in una visione industriale più ampia che integra mobilità e infrastrutture, che vede l’idrogeno come uno dei pilastri della strategia di Hyundai per la neutralità carbonica e verso una società realmente sostenibile

Materiale per la stampa

Nuova Hyundai NEXO, terza generazione della tecnologia Hyundai a celle a combustibile a idrogeno, nasce da quasi 30 anni di esperienza del Brand nello studio e sviluppo di questa nuova alimentazione. Una lunga esperienza che ha permesso a Hyundai di diventare il riferimento globale nella mobilità a idrogeno, grazie anche alla quota di mercato più alta al mondo ottenuta nella vendita di veicoli alimentati a idrogeno. 

Erede di ix35 Fuel Cell – prima auto al mondo prodotta in serie e dotato di celle a combustibile (2013) – e della prima generazione di NEXO presentata nel 2018, Nuova NEXO rappresenta un passo avanti concreto in termini di efficienza, autonomia e maturità tecnologica. Il modello si inserisce nella strategia di elettrificazione multi‑tecnologica del Brand, che affianca veicoli 100% elettrici, powertrain ibridi (mild, full e plug-in) e sistemi fuel cell, con l’obiettivo di offrire soluzioni diversificate e coerenti con le differenti esigenze di utilizzo dei clienti. In questo quadro, NEXO si distingue per la capacità di coniugare autonomia estesa, rapidità di rifornimento e zero emissioni allo scarico, grazie a un’architettura tecnica completamente rinnovata.

Il sistema fuel cell di nuova generazione consente infatti un’autonomia di 826 km (WLTP, ciclo combinato), con tempi di rifornimento nell’ordine dei cinque minuti. Il powertrain integra un motore elettrico in grado di erogare una potenza di 204 CV (150 kW) ed una coppia massima di 350 Nm, garantendo una guida fluida e pronta.

 

Art of Steel: l’essenza più elegante della tecnologia

Nuova NEXO è il primo modello Hyundai ad adottare il linguaggio stilistico “Art of Steel”, che combina solidità strutturale, funzionalità ed essenzialità formale. Le superfici scolpite e i volumi definiti contribuiscono a trasmettere robustezza e pulizia visiva, mentre la firma luminosa HTWO, specifica per i modelli fuel cell, rafforza l’identità tecnologica del veicolo.

Il nuovo processo di verniciatura a tre strati valorizza le superfici con riflessi dinamici, mentre l’attenzione all’aerodinamica e alle proporzioni – inclusi i cerchi da 18” o 19” – contribuisce all’efficienza complessiva del modello.

All’interno, l’abitacolo è stato progettato per massimizzare spazio e comfort, con una plancia ribassata e un doppio display curvo da 12,3” che integra strumentazione e infotainment. Materiali sostenibili e finiture curate definiscono un ambiente essenziale ma raffinato, mentre la grande abitabilità e il bagagliaio fino a 510 litri rendono NEXO adatta anche a utilizzi a pieno carico. I sedili Relaxation completano l’esperienza con un elevato livello di ergonomia.

 

Tecnologia e dotazioni: un ecosistema connesso e sicuro

Con Nuova NEXO, Hyundai ribadisce la sua visione secondo cui la tecnologia non è un semplice strumento, ma un ecosistema che accompagna il conducente in ogni fase dell’esperienza di guida in maniera naturale. Il sistema di infotainment con doppio display curvo è pratico e appagante da utilizzare: la qualità grafica, la reattività e la semplicità di navigazione sono da riferimento, mentre l’integrazione con Apple CarPlay e Android Auto wireless consente un collegamento immediato con i dispositivi personali. La gestione delle funzioni avviene tramite un’interfaccia snella e intuitiva, che riduce la distrazione e viene aggiornata tramite tecnologia OTA.

Una delle novità più significative è l’introduzione della Voice Recognition Generative AI, che permette conversazioni più naturali, contestuali e articolate. Il sistema è in grado di comprendere frasi complesse, adattarsi al linguaggio dell’utente e attivare numerose funzioni dell’auto senza distogliere l’attenzione dalla guida. A questo si affiancano l’Head-Up Display da 12” e la Digital Key 2.0, che consente di aprire, chiudere e avviare l’auto tramite smartphone o smartwatch compatibili.

L’esperienza sonora raggiunge un livello elevato grazie all’impianto Bang & Olufsen con 14 altoparlanti, progettato per offrire un’esperienza sonora ricca, precisa e immersiva. L’integrazione di tecnologie come l’Active Road Noise Control contribuisce a creare un abitacolo particolarmente silenzioso, valorizzando la naturale quiete del powertrain fuel cell.

Sul fronte della sicurezza, il pacchetto Hyundai SmartSense – ulteriormente evoluto – copre l’intero spettro delle funzioni di assistenza alla guida più avanzate, per supportare il conducente e garantire sicurezza e comfort in ogni contesto.

 

Prestazioni, autonomia e sistema fuel cell: un nuovo riferimento per la mobilità a idrogeno

Il cuore tecnologico della Nuova NEXO è la sua avanzata architettura fuel cell, che rappresenta un ulteriore passo avanti nel panorama della mobilità a idrogeno. La nuova cella a combustibile è stata ottimizzata per migliorare l’efficienza termica e la capacità di conversione dell’idrogeno in energia, mentre il motore elettrico eroga 204 CV (150 kW) e 350 Nm di coppia per una guida fluida e sorprendentemente reattiva. L’accelerazione 0–100 km/h in 7,8 secondi e la velocità massima di 176 km/h sottolineano la maturità raggiunta dalla tecnologia FCEV, che combina la prontezza tipica dell’elettrico con una continuità di erogazione naturale e progressiva.

Uno dei principali punti di forza di Nuova NEXO è la straordinaria autonomia: con serbatoi capaci di immagazzinare 6,69 kg di idrogeno, la vettura può offrire un’autonomia di 826 km nel ciclo misto (WLTP), posizionandosi ai vertici assoluti nel panorama automobilistico. Il rifornimento, completabile in circa cinque minuti nelle stazioni dedicate a 700 bar, garantisce praticità e immediatezza, rendendo l’idrogeno una soluzione concreta, versatile e facilmente integrabile anche per gli utilizzi più intensivi.

La nuova generazione di NEXO introduce inoltre una capacità di traino fino a 1.000 kg, un risultato importante per una vettura fuel cell e una prova ulteriore della sua maturità tecnica per la vita di tutti i giorni. Le tecnologie e‑Handling e Smart Regenerative System lavorano insieme per modulare la risposta del veicolo in base alle condizioni della strada, migliorando stabilità, fluidità e recupero energetico.

 

Transizione energetica in Lombardia: infrastrutture e mobilità a idrogeno

Per poter sfruttare appieno una tecnologia così innovativa come quella proposta da Hyundai su NEXO ma anche sui suoi camion XCIENT Fuel Cell che solcano le strade d’Europa, è fondamentale poter disporre di una rete di distribuzione adeguata alle esigenze di mobilità delle persone e delle merci. Se, da un lato, sono attualmente già presenti due impianti di rifornimento di idrogeno nel nostro paese, è anche vero che entrambi sono dislocati a nord est della penisola, lasciando di fatto scoperta una zona geografica importante come il nord ovest. Ma la situazione sta per cambiare presto, perché sono di imminente apertura alcuni impianti che cambieranno l’approccio a questa tecnologia.

In Lombardia sono infatti in corso progetti infrastrutturali dedicati alla mobilità a idrogeno lungo direttrici strategiche per il traffico passeggeri e commerciale, con l’obiettivo di introdurre una prima disponibilità territoriale di rifornimento coerente con le tecnologie fuel cell oggi presenti sul mercato. In questo quadro si inserisce il progetto serraH2valle, promosso da Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. con il contributo del Gruppo FNM S.p.A., che prevede la realizzazione di cinque Hydrogen Refueling Stations (HRS) lungo l’asse A7 Milano–Genova e sulle Tangenziali Est e Ovest di Milano, all’interno di aree infrastrutturali già esistenti.

Il progetto si inserisce in una più ampia strategia regionale e nazionale di transizione energetica e valorizzazione delle infrastrutture esistenti, con particolare attenzione alla riduzione delle emissioni nei principali corridoi logistici del Nord Italia e alla creazione di nodi di rifornimento compatibili con il traffico veicolare leggero e pesante. Le HRS sono infatti concepite per servire sia il segmento passenger car sia il trasporto commerciale e il trasporto pubblico, favorendo un approccio integrato alla decarbonizzazione della mobilità su gomma.

Le stazioni sono progettate per l’erogazione di idrogeno compresso a 350 e 700 bar e sviluppate secondo criteri di modularità e scalabilità, che consentono l’adeguamento progressivo della capacità in funzione dell’evoluzione della domanda. In fase di avvio, ciascun impianto è configurato per un’erogazione pari ad almeno 1.000 kg di idrogeno al giorno, con la possibilità di incrementare la capacità fino a valori superiori, in linea con gli indirizzi europei sui combustibili alternativi e con la Strategia Nazionale Idrogeno.

Il quadro lombardo restituisce così uno scenario caratterizzato da una crescita progressiva delle infrastrutture e dalla disponibilità di veicoli fuel cell che iniziano a operare all’interno dello stesso contesto applicativo. Un approccio che tende a valorizzare la coerenza tecnica tra progetto infrastrutturale e soluzioni di prodotto, accompagnando in modo graduale l’evoluzione della mobilità a idrogeno nel segmento delle autovetture e, più in generale, del trasporto su gomma.

In questo contesto, il progetto di Rho conferma il ruolo di CPL CONCORDIA come partner tecnologico e general contractor nello sviluppo di infrastrutture energetiche di nuova generazione. La realizzazione di una Hydrogen Refueling Station implica infatti l’integrazione, all’interno di un unico cantiere, di competenze ingegneristiche, impiantistiche e di project management, insieme a una gestione rigorosa dei processi autorizzativi e al rispetto dei più stringenti requisiti di sicurezza e prevenzione incendi, elementi particolarmente rilevanti per un vettore energetico complesso come l’idrogeno. Il valore distintivo dell’intervento risiede nella capacità di coniugare know-how tecnico, coordinamento di filiere specializzate e governo della complessità normativa. La collaborazione tra CPL CONCORDIA, Milano Serravalle – Milano Tangenziali, FNM e gli altri partner del progetto serraH2valle si inserisce così nel più ampio percorso di transizione energetica del Paese e contribuisce allo sviluppo di una mobilità sostenibile attraverso infrastrutture sicure, efficienti e pronte a supportare la diffusione delle tecnologie a zero emissioni[1].

 

Hyundai e la visione sull’idrogeno: dal prodotto all’ecosistema

L’approccio di Hyundai alla mobilità a idrogeno si inserisce in una visione più ampia che va oltre la mobilità. Il Brand interpreta l’idrogeno come uno dei pilastri di una trasformazione orientata all’innovazione incentrata sulle persone, in cui energia pulita, software e intelligenza artificiale concorrono a semplificare e migliorare concretamente la vita quotidiana, in linea con la filosofia Progress for Humanity.

Secondo Hyundai, l’idrogeno è una chiave di volta fondamentale per il raggiungimento di una società realmente sostenibile: in quando flessibile ed efficiente vettore energetico producibile attraverso diverse fonti rinnovabili, l’idrogeno può infatti essere utilizzato non solo come fonte di energia per la mobilità a zero emissioni, ma anche come soluzione ideale per lo stoccaggio di potenziale elettrico in eccesso, la stabilizzazione delle reti energetiche, e la fornitura delocalizzata.

In questo contesto, Hyundai struttura le proprie attività sull’idrogeno attraverso HTWO, la piattaforma che copre l’intera catena del valore – produzione, stoccaggio, trasporto e utilizzo – integrando le competenze industriali del Gruppo nei settori automotive, energia, logistica e infrastrutture. L’evoluzione di HTWO riflette la volontà di superare un modello frammentato, a favore di un ecosistema end-to-end in grado di accelerare la diffusione dell’idrogeno su scala reale. In questa cornice, il Gruppo prevede di acquistare fino a 3 milioni di tonnellate di idrogeno all’anno entro il 2035, a supporto di applicazioni che spaziano dalla mobilità alla produzione di energia e all’industria pesante.

 

[1] A margine di tutto ciò, è importante precisare che Hyundai non ha alcun legame con le già menzionate aziende e che le informazioni qui riportate hanno il solo scopo di aggiornare il lettore su quello che è la situazione della rete di rifornimento nel nostro Paese.

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