ENERGY ZONE BY HYUNDAI accende le luci su nuova Kona e il concept Kite

  • Inaugura oggi #EnergyZone, installazione di Hyundai in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design, teatro dell’anteprima nazionale di Nuova Kona Electric
  • L’energia è il filo conduttore che lega la nuova KONA by Hyundai, primo SUV compatto disponibile anche full electric, e il prototipo Hyundai KITE, buggy EV realizzato dagli studenti IED con il supporto del Centro Stile Hyundai
  • L’istallazione luminosa è aperta al pubblico da oggi a domenica 22 aprile presso l’Opificio31 (via Tortona 31) a Milano 

- Si sono accese ieri le luci della ENERGY ZONE BY HYUNDAI, l’installazione firmata dall’artista Carlo Bernardini con la quale Hyundai, in collaborazione con IED, partecipa alla Milano Design Week.

Attraverso un particolare studio delle fibre ottiche, l’installazione fatta di energia e luce guida il visitatore alla scoperta della nuova KONA by Hyundai, primo SUV compatto disponibile anche full electric, e della concept car Hyundai KITE, dune buggy elettrico realizzato in scala 1:1 dagli studenti del Master IED in Transportation Design con il supporto del Centro Stile Europeo Hyundai.

I visitatori sono accompagnati in una dimensione permeata da energia pura, che si esprime in composizioni di forme geometriche e giochi prospettici generati da fibra ottica in uno spazio buio. Nel lavoro di Bernardini, infatti, la luce è mediata dall’uso della fibra ottica, che l’artista usa dal 1996, e con cui realizza effetti strepitosi di geometrie e spazi che moltiplicano le possibilità di visione e di percezione da parte dello spettatore, che si trova a vivere dentro l’opera avendo l’impressione di trovarsi davanti a installazioni sempre diverse in base ai molteplici punti di osservazione. 

All’interno trova spazio la nuova KONA by Hyundai, che nella sua versione 100% elettrica è esposta in anteprima esclusiva solo oggi e domani (da giovedì a domenica sarà invece presente la versione a benzina di Kona). Primo SUV compatto elettrico a esordire in Europa, KONA Electric – coniugando un design carismatico e l’alimentazione a zero emissioni – incarna energia allo stato puro. Al di là del forte impatto visivo, Kona EV non scende a compromessi grazie a un’autonomia di guida che raggiunge i 482 km (standard WLTP – batteria da 64 kWh) e al grande piacere di guida con il propulsore da 204 CV (150 kW), capace di raggiungere i 0-100 km/h in 7,6”. 

Pura energia, giovane e “irriverente”, è anche quella sprigionata da Hyundai KITE, la concept car realizzata dagli studenti del Master in Transportation Design dello IED Torino, in collaborazione con il Centro Stile di Hyundai Europa: si tratta di un modello di stile fun e functional ispirato allo storico dune buggy, elettrico, a due posti che si trasforma in moto d’acqua monoposto. Senza portiere, finestrini e tetto, Kite presenta superfici che si intrecciano in un continuum generato da torsioni e intersezioni. All’interno della #EnergyZone, i visitatori possono vivere anche un’esperienza emozionale di realtà virtuale, che saprà condurli in un’avventura entusiasmante nella natura.

Il design è un driver fondamentale per Hyundai, per questo lavoriamo costantemente sulla sua evoluzione, prestando particolare attenzione anche alla formazione dei designer di domani. Da designer Hyundai ed ex studente IED sono particolarmente orgoglioso di questa partnership, che ha permesso a questi giovani designer non solo di dar vita al loro progetto, ma di misurarsi con una realtà altamente professionale.

Nicola DanzaExterior Design Manager di Hyundai Europa

#ENERGYZONE BY HYUNDAI in collaborazione con IED

Dove: Opificio31, via Tortona 31

Apertura al pubblico: da martedì 17 a domenica 22 aprile, tutti i giorni dalle 10 alle 21

Nuova KONA Electric: esposta in anteprima esclusiva, solo martedì 17 e mercoledì 18. Nei giorni seguenti sarà invece presente nuova Kona By Hyundai.

Carlo Bernardini – BIO

Carlo Bernardini (Viterbo, 1966) vive e lavora a Milano, dove insegna Installazioni Multimediali presso l'Accademia di Belle Arti di Brera.

Esordisce nei primi anni ‘90 con una pittura astratta la cui attenzione è rivolta al confronto dialettico tra la linea e il monocromo, affrontando fin da subito il tema concettuale e raffigurativo del rapporto spazio-luce. Questa ricerca lo porta nel 1996 a presentare al Palazzo delle Esposizioni di Roma per la XII Quadriennale dei lavori su tavola di grandi dimensioni con interventi di pigmenti e fosforo che, attraverso l’esposizione alla luce di Wood, generano due distinte e autonome condizioni visive: la prima in luce reale, la seconda al buio come una sorta di negativo fotografico della prima. Utilizza della fibra ottica nelle installazioni ambientali dal 1996, ed è stato vincitore per tre volte del premio Overseas Grantee della Pollock Krasner Foundation di New York (2000, 2005 e 2010) e nel 2002 del premio Targetti Art Light Collection White Sculpture.